“The eject buttom on music tapes has been pressed for the last time”. Così sul Telegraph di qualche giorno fa, si è appresa la notizia che il digitale ha ucciso davvero qualcuno, o qualcosa. Il 7 maggio da Currys, importante catena di elettrodomestici made in UK, si è celebrato il funerale alle audiocassette. Dalle pagine del quotidiano inglese, Currys afferma che il giorno 07/05/2007 interromperà la vendita delle audiocassette. Una tecnologia che ha segnato le vite di molti adolescenti, con la possibilità di editare facilmente musica, con la sua carica emotiva e sentimentale (quanti hanno ricevuto una dichiarazione d’amore con le cuffiette del walkman nelle orecchie, e quanti hanno pianto sulle note della musica registrata sul nostro nastro magnetico?), con la sua facoltà intrinseca di rompersi con estrema facilità. Una tecnologia che da questo maggio 2007 sembra ormai destinata a sparire. Per sempre. La giustificazione che viene data alla fine del suo commercio è ovviamente il sopravvento di nuove tecnologie che hanno cavalcato la scena musicale negli ultimi 15 anni. Prima il Compact disc, ed in questi ultimissimi anni la stangata Mp3 che hanno definitivamente messo al bando la musica registrata su nastro magnetico. E’ vero, il digitale, e soprattutto l’Mp3 hanno sfruttato al meglio le teorie e le pratiche dell’ascolto in cuffia, “inventate” proprio dall’audiocassetta e dal suo uso nel walkman. L’Mp3 ha saputo reinventarsi una pratica dell’ascolto, ha saputo costruire nuovi rapporti con l’ambiente e con la società, ma, ricordiamoci , senza l’audiocassetta e il suo walkman, forse sarebbe dovuto partire da zero. Ed ora, care audiocassette, addio.
Maggio 9, 2007
Maggio 11, 2007 at 8:14 pm
quale sarà la prossima vittima?
un indizio:due giorni fa il negozio di cd sotto casa ha chiuso…
Maggio 12, 2007 at 9:38 am
L’articolo di oggi ha svelato la nuova vittima!
Grazie Arturo!
Giuliana